
Il Canale Maestro è il primo fiume per grandezza della Valdichiana e secondo per lunghezza (primo è la Foenna con 45 km contro i 42 del canale). Nasce nei colli accanto il lago di Chiusi a 580 mt di altezza.
Nel primo tratto ha le caratteristiche di un semplice fosso che pian piano si avvicina al lago di Chiusi tende ad ingrossarsi (per via dei molti affluenti) diventando un torrente chiamato Tresa.
Passato il lago di Chiusi il canale inizia a prendere le sembianze di un fiume di valle, il Chianetta, chiamato così per via della sua scarza grandezza.
Circa 8 chilometri dopo aver lasciato il lago di Chiusi incontra il Parce e il lago di Montepulciano, da questo tratto, abbandona il nome di Chianetta, è qui che fanno la loro comparsa massiccia carpe, tinche (sempre meno), persici, scardole, alborelle, anguille e purtroppo gatti e carassi. Questo punto ( oasi di Montepulciano) è frequentato da molti pescatori e la più usata è senza ombra di dubbio la tecnica a fondo che può regalare catture di carpe superiori ad 8 chili oppure anche tinche sui 2/3 chili (rare).
Per la tecnica a fondo è necessario avere un mulinello molto robusto e che sopporti bene 150 metri in bobina dello 0,35, come piombo si può usare uno di quelli schiacciati da 15/20 grammi e finale in dacron.
Come esca ci possiamo orientare sul mais aromatizzato o naturale innescato sia in hair righ oppure sul' amo. Dopo aver attraversato il comune di Montepulciano il Canale Maestro riceve le acque del torrente Esse di Foiano che ne aumenta molto la portata d'acqua, qui compaiono anche cavedani, barbi spagnoli, (fortunatamente)quello canino e quello nostrano.
Oltre la tecnica a fondo è possibile pescare a passata con una fissa sui 7 metri o una bolognese sui tre e mezzo, con lenza madre dello 0,14 e finale dello 0,12 con galleggiante molto leggero (sui 0,95 a 1,20 grammi), come esca la migliore è il bigattino.
A distanza di 10 chilometri incontra il torrente Castro e in questo punto il Canale Maestro presenta una buona fauna ittica costituita da lucci, cavedani, cavedani etruschi, barbi canini, carpe, spinarello (in Toscana è presente solamente in due punti: Valdichiana e lago di Massaciuccoli) tinche, persici, anguille, scardole e alborelle.
Qui si può pescare anche con la tecnica al leadgering con una bolognese sui tre metri, lenza madre dello 0,25, pasturatore sui 40 grammi con buchi regolabili e finale dello 0,20/22 con amo del 0,12/14 e 16.
Come esca sempre i bigattini o ancora meglio i lombrichi o vermi di terra, questo per quanto riguarda l'amo, ma nel pasturatore possiamo mettere bigattini con degli sfarinati.
Lo Spinning è un'altra tecnica in cui possiamo catturare lucci e cavedani. Per il luccio i migliori sono i minnows snodati galleggianti oppure rotanti abbastanza pesanti, invece per il cavedano i rotanti da 5 grammi oppure di 8 grammi sono i migliori.
Caccia e Pesca in Chiana Club

